La mia cella di lievitazione fai da te

La mia cella di lievitazione fai da te

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La mia cella di lievitazione fai da te.

Come ben avete visto dai precedenti articoli, pubblicherò nel mio sito anche le ricette prodotte impiegando il lievito naturale, detto anche pasta madre. Questo, per essere utilizzato al meglio nei vari impasti, necessità di una determinata temperatura che in inverno è difficilmente raggiungibile. Si tratta infatti di una condizione termica che varia dai 26 ai 30 gradi centigradi circa.
Ecco che allora, nei giorni più freddi dell’anno, dobbiamo trovare un’alternativa, che ne mio caso si chiama: cella di lievitazione.
In commercio ne esistono diverse, più o meno professionali, i cui prezzi variano da diverse centinaia di euro a qualche migliaio. Nel mio caso però, usandola a livello casalingo, ho deciso di optare per una cella di lievitazione fai da te.
Dopo aver preso utili informazioni da vari siti internet, ci siamo prima procurati il materiale necessario e poi messi all’opera. Nelle righe successive vi riporto i materiali utilizzati.

Sanoegustoso: La mia cella di lievitazione fai da te.

 

Cella di lievitazione fai da te

Dall’aspetto simile a un televisore, la nostra cella di lievitazione fai da te rende subito un impatto elegante alla vista. In realtà è fatta da pochi materiali, facilmente reperibili online e/o nelle varie ferramenta.
Vi elenco ora ciò di cui avete bisogno nel caso voleste riprodurla esattamente come la nostra e i prezzi che noi abbiamo speso:

Pensile da cucina (nero con vetro fumé): Prezzo 69,00 euro presso IKEA
Termostato Inkbird ITC-308: Prezzo 33,99 euro presso Amazon
Cavetto riscaldante 50 w: Prezzo 18.00 euro presso Amazon
– Luce led: Prezzo 10,00 euro circa
– Pannello Termoriflettente per termosifone: Prezzo 10,00 euro circa
– Colla e qualche chiodo

Con circa 140,00 euro abbiamo quindi realizzato la cella di lievitazione fai da te per le nostre ricette che per crescere richiedono determinate temperature costanti.
Avremmo potuto anche risparmiare ulteriormente, ad esempio acquistando pannelli di legno e costruendoci da soli la camera, oppure utilizzando una vaschetta di plastica. Anche per quanto riguarda i termostati in giro c’è ne sono di altrettanto validi a meno soldi, come per esempio l’Inkbird ITC-1000, che però richiede manualità nell’assemblaggio.
Noi però abbiamo voluto optare per un risparmio economico rispetto a ciò che si trova in commercio, senza comunque dover nemmeno sudare sette camicie per farla e comunque alla fine ottenere un “elettrodomestico” carino alla vista.

Grazie a tutti voi per aver visitato questa pagina.
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